Arcobaleni

La dispersione dell'indice di rifrazione e' alla base anche del fenomemo dell'arcobaleno: la luce del Sole viene rifratta, si separa nelle sue componenti a causa della dispersione dell'indice di rifrazione, viene riflessa dalla goccia e infine nuovamente rifratta.

Il risultato e' quello mostrato in figura: i raggi con maggiore energia (violetto) sono piu' "alti", i rossi piu' "bassi". Ma allora perche' vediamo l'arcobaleno che va dal rosso (lato "esterno") al violetto (lato "interno")? Come mostra la figura sottostante vediamo l'arcobaleno in questo modo perche' la luce che noi vediamo rossa e' emessa dalle goccioline piu' in alto nell'atmosfera, mentre la violetta da quelle piu' in basso.

Essendo l'arcobaleno dovuto a riflessione interna alle goccioline, potremo vederlo guardando in direzione opposta a quella del Sole.

Un fenomeno a volte visibile a occhio nudo e' quello dell'arcobaleno secondario: il raggio viene riflesso due volte all'interno della singola goccia, come mostrato nella figura seguente

Il risultato e' un arcobaleno a colori invertiti e di minore intensita' (intensita' persa a causa del maggior numero di riflessioni/rifrazioni). In laboratorio e' possibile osservare fino a 15 ordini di arcobaleni.

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