8. Cause strutturali ed effetti militari

La stabilità del sistema, fintanto che esso rimane anarchico, è quindi legata al destino dei suoi membri. Stretto legame tra cambiamenti nel numero delle potenze e trasformazione del sistema Legame non obbligatorio: non tutti i cambiamenti di numero sono cambiamenti del sistema.

Creazione di un equilibrio avviene in modo diverso a seconda che sistema sia bipolare o multipolare.

Sistemi con tre potenze: caratteristiche negative

Nei sistemi multipolari, quattro è il numero più basso accettabile. Fino a 1945 sistema sempre multipolare e mai meno di cinque potenze.

Non è vero che cinque migliori (ruolo dell’equilibratore: condizioni improbabili).

Le difficoltà per un sistema multipolare sono visibili dove alcuni stati minacciano altri in una situazione caratterizzata da schieramenti incerti.

Non è vero che la rigidità dei blocchi portò a scoppio prima guerra mondiale.

In sistema multipolare, la flessibiltà delle alleanze mantiene fluidi i rapporti e rende incerte le valutazioni.

In sistema bipolare: gli stati hanno meno probabilità di fare errori valutativi. Diminuisce interdipendenza. Tra alleati diseguali, il contributo dei minori è desiderato ma anche di scarsa importanza.

L’interdipendenza militare è bassa in bipolare, alta in multipolare.

In bipolare gli stati non sono liberi, ma almenoi le costrizioni più importanti sono causate dall’avversario principale, non dai propri associati.

Politca grandi potenze in multipolare: interdipendenza delle parti, diffusione dei rischi e confusione delle risposte.

In mondo bipolare è chiaro chi è minacciato da chi (no in multipolare).

In bipolare i cambiamenti possono mincacciare in modo differente i vari attori..

In multipolare fonte di pericolo: errori di calcolo

In bipolare: reazione spropositata da parte di una o entrambe le potenze. E’ più pericoloso l’errore di calcolo può portare a minacciare equilibrio.

In bipolare, la trattativa fra le due parti è più difficile.

Consideriamo problema del disarmo.

L’accordo è possibile solo se il vincitore della corsa vuole ridurre il suo programma. Le due potenze non devono inoltre preoccuparsi di altri stati.

La semplicità delle relazioni in bipolare e le forti pressioni generate rendono conservatrici le potenze.

Virtù del bipolarismo:

Innanzitutto, è dinamicamente stabile. La gerarchia degli stati muta lentamente. L’entrata nel club dei grandi è molto difficile.

Gli USA comunque detengono supremazia e la conservano attraverso più alta spesa in ricerca e sviluppo. Gli USA sono un paese leader. Hanno un mercato interno sufficientemente grande. E’probabile che aumenti supremazia economica e tecnologica nella politca internazionale.

Per la fine del millennio, l’Europa Occidentale è il solo candiato possibile.

Le armi nucleari non sono lo strumento livellatore che si pensava che fossero à rafforza solo una condizione che già ci sarebbe.

L’aumento di stai nucleari non minaccia la struttura bipolare del mondo.

In mondo bipolare gli stati leader sono liberi di stabilire le proprie politiche senza acconsentire ai desideri dei membri di monre alleanza.

Il potere mantiene l’ordine e l’uso della forza è il segno di un possibile fallimento.

Il “non ricorso” alla forza è la dottrina degli stati potenti.

John Herz à “dilemma della sicurezza” à circolo vizioso al riarmo.

Le grandi potenze si trovano nella miglior posizione possibile quando le armi da esse usate per affrontare il dilemma sono tale da rendere altamente improbabili lo scoppio di una guerra tra di loro.

In un mondo nucleare, contrariamente a quanto si crede, la dialettica dell’ineguaglianza non produce l’uguaglianza effettiva degli stati forti e di quelli deboli.

Il successo o il fallimento in zone periferiche hanno meno importanza adesso in termini materiali di quanta ne avessero per le grandi potenze nel passato.

Si sostiene che il potere militare non conduce più al controllo politico: ma non lo ha mai fatto.

Distinzione presente dal passato: le grandi potenze sono maggiormente auto-sufficienti e l’interdipendenza tra loro diminuisce.

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