5. Le strutture politiche

Capitolo quinto – Le strutture politiche

Un sistema è composto da una struttura e da unità interagenti. La struttura è la componente estesa a tutto il sistema che rende possibile pensare il sistema come un intero.

Problema irrisolto dei teorici: trovare una definizione di struttura che sia indipendente dagli attributi e dalle interazioni delle unità per poter distinguere fra le variabili a livello di unità e quelle al livello di sistema. Per definire la struttura occorre ignorare il modo in cui le unità si relazionano tra di loro (come interagiscono) e concentrarsi su come si pongono in relazione fra loro (come si posizionano).

Immagine puramente posizionale della società ha tre conseguenze:

1. le strutture possono resistere anche quando variano ampiamente le personalità politiche, i comportamenti e le interazioni. 2. una certa definizione strutturale può applicarsi a settori sostanzialmente differenti sin tanto che l’ordine delle parti è simile. 3. per questa ragione, le teorie sviluppate per un settore possono, con qualche modifica, essere applicabili anche ad altri.

La struttura è un’astrazione e pertanto non può essere definita enumerando le caratteristiche materiali del sistema.

Il concetto di struttura è basato sul fatto che unità combinate e contrapposte in modo differente si comportano differentemente producendo risultati diversi nell’interazione.

La struttura definisce l’ordine o la disposizione delle parti di un sistema.

La politica interna è ordinata in modo gerarchico. Le unità (istituzioni e organizzazioni) si pongono in relazioni fra esse secondo criteri di superiorità-subordinazione. Gli attori politici si differenziano formalmente secondo il lro grado di autorità.

Una struttura politica interna è definita in questo modo: primo attraverso il suo principio ordinatore, secondo attraverso la specificazione delle funzioni delle unità formalmente differenziate e, terzo, attraverso la distribuzione del potere fra le unità.

Le strutture politiche modellano i processi politici: ciò lo si può vedere attraverso la comparazione dei diversi sistemi di governo.

E’possibile identificare gli effetti della struttura all’interno di un paese, osservando le differenze di comportamento delle componenti della politica, strutturate in diverso modo. Malgrado le differenze culturali e quelle di altro tipo, le strutture simili producono effetti simili.

Come trovano applicazione i tre termini della definizione di strutture politiche interne nella politica internazionale?

I principi ordinatori. Sistemi interni (le componenti in relazione superiorità-subordinazione) gerarchici e centralizzati vs. sistemi internazionali (relazione di correlazione) anarchici e decentralizzati.

Quali che siano gli elementi di autorità emersi a livello internazionale, essi sono deboli una volta che sia stato loro tolto il potere che fornisce il fondamento della loro esistenza. L’autorità si riduce rapidamente all’espressione particolare del potere.

La caratteristica più importante della politica internazionale sembra essere proprio la mancanza di ordine e di organizzazione.

Problema: se struttura è un concetto organizzativo, i termini “struttura” e “anarchia sono in contraddizione.

Analogia con teoria microeconomica (micro si riferisce al modo, non alla scala). Si fonda su due concetti centrali: unità economiche e mercato. Il mercato ha un’origine individualitsta, nasce cioè spontaneamente e in mdo involontario dall’attività di unità separate, i cui scopi sono diretti verso la soddisfazione dei propri interessi. Il mercato diviene una forza in sè stesso. Il concetto di mercato è introdotto proprio per spiegare i risultati, inaspettatamente positivi, prodotti da atti egoistici. Il mercato è una causa interposta fra gli attori economici e i calcoli da essi prodotti: non è tanto agente, ma una causa strutturale.

I sistemi politico-internazionali, come i mercati economici, sono formati dall’azione congiunta di unità che seguono il proprio interesse individuale. I sistemi politico-internazionali, come i mercati economici, sono generati in modo spontaneo ed inintenzionale.

I sistemi politico-internazionali sono strutturalmente simili, ma non identici ai mercati economici.

Nel settore economico, il principio di autodifesa si applica entro i limiti imposti dallo stato. La politica internazionale è invece più tipicamente il settore caratterizzato dall’assenza di regolamentazioni.

I sistemi hanno esigenze maggiori o minori.

I seistemi economici concorrenziali e quelli politico-intenzionali funzionano in modo differente. Essi sviluppano strutture che premiano o puniscono il comportamento che si conforma più o meno strettamente alle esigenze del sistema.

L’ambiente dell’azione degli stati, o la struttura del loro sistema, si costituisce livello internazionale, attraverso la scelta della sopravvivenza sugli altri fini perseguibili nel breve periodo, e l’azione efficace per il raggiungimento di tale obbiettivo.

Il carattere delle unità. In politica interna, la gerarchia comporta relazione di superiorità-subordinazione fra le parti di un sistema e implica la loro differenziazione. Gli stati, che sono le unità del sistema politico-internazionale, non sono contraddistinti dalle funzioni che svolgono. L’anarchia comporta relazioni di coordinazione fra le unità di un sistema e implica la loro uguaglianza.

Come gli economisti defriniscono il mercato in termini di imprese, Waltz definisce le strutture politico-internazionali in termini di stati. Le critiche alla visione stato-centrica non sono cogenti. Le strutture non sono definite da tutti gli attori che agiscono al loro interno, ma solo da quelli maggiori.

Critiche di Waltz agli studi sulla multinazionale: 1. non aver sviluppato una teoria specifica ma teorie già esistenti; 2. ciò non è stato fatto in quanto una teoria che neghi il ruolo centrale degli stati è necessaria solo se gli attori non-stati si sviluppano al punto di competere o superare le grandi potenze, non solo le minori.

Chi crede che (M.G. Smith) in un sistema di stati sovrani nessuno stato sia sovrano commette l’errore di credere che la voranità si identifichi con la capacità di agire liberamente. Essere sovrano ed essere dipendente non sono condizioni contraddittorie. Gli stati sono uguali nelle funzioni, non nella capacità di svolgerle. Le differenze sono dunque di capacità, non di funzione.

La politica nazionale consiste dunque di unità differenziate che svolgono funzioni specifiche; quella internazionale, di unità uguali che imitano reciprocamente l’attività degli altri stati.

La distribuzione delle potenzialità. Sistema gerarchico: parti collegate in modi determinati da loro diversificazione e potere. Sistema anarchico: unità funzionalmente indifferenziate; distinte per loro maggiore o minore capacità di svolgere funzioni simili.

Le strutture sono definite: 1. in base al principio attraverso cui è ordinato un sistema; 2. dalla specificazione delle singole unità; 3. dalla distribuzione delle potenzialità fra le unità.

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