Osservazioni conclusive

Questo lavoro ha inteso fornire un contributo in tema di scelta dei settori strategici d’intervento della politica industriale implementata in risposta alle problematiche contemporanee.

In particolare abbiamo mostrato come il problema dell’individuazione dei settori strategici sia ritornato ad essere centrale, in particolare in seguito ad una rinascita della politica industriale intesa in senso “selettivo”, volta cioè alla promozione di specifici segmenti dell’economia. In questo nuovo scenario gli interventi si sono trovati a rispondere, tra gli altri, a due diversi ordini di obiettivi: da una parte la necessità di crescita delle economie e, dall’altra, la tutela del patrimonio ambientale.

Nel corso del lavoro abbiamo visto come gli Stati Uniti abbiano tentato di fronteggiare queste diverse problematiche attraverso politiche per la promozione di particolari settori economici, ritenuti strategici per lo sviluppo economico e sociale di lungo periodo, focalizzando in particolare l’attenzione sugli interventi implementati a favore del settore energetico e delle green industry.

A partire da una breve rassegna della letteratura riguardante i settori strategici, che ha illustrato i criteri che possono potenzialmente giustificare l’intervento pubblico a favore di particolari settori, abbiamo rivolto l’attenzione al tema specifico dell’individuazione dei target strategici dell’intervento di politica industriale. In particolare abbiamo proposto la costruzione di due diversi indicatori composti – l’Indice di Settore Strategico (ISS) e l’Indice di Settore Strategico Green (ISSG) – per valutare rispettivamente il potenziale di diversi settori di promuovere la crescita dell’economia e la capacità di ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale.

I due indicatori sono stati infine applicati allo studio di alcuni settori manifatturieri dell’economia americana. L’analisi ha permesso di comparare la classifica dei settori che detengono le migliori potenzialità di sostenere e promuovere la crescita economica negli Stati Uniti con la classifica dei settori che hanno conseguito le migliori performance in termini di riduzione dell’impatto ambientale. In questo contesto è emersa la necessità di selezionare i target strategici d’intervento della politica industriale considerando congiuntamente sia l’orizzonte economico sia quello ambientale, al fine di tentare di mitigare eventuali trade-off tra i due diversi ordini di obiettivi. In questa prospettiva gli interventi di politica industriale devono promuovere e incentivare processi produttivi che possano risultare compatibili con la sostenibilità ambientale, partendo dai quei settori che presentano le migliori opportunità di crescita dell’economica.

In sintesi, in un clima di crescente scarsità di risorse – finanziarie, energetiche e ambientali – diviene centrale migliorare la capacità dei governi di selezionare e favorire le attività in grado di massimizzare le opportunità per uno sviluppo complesso, capace di guardare ai molteplici aspetti che determinano la qualità del vivere sociale.

 Precedente