Insufficiente contributo del settore immobiliare

Insufficiente contributo del settore immobiliare.png

Le variabili principali del mercato immobiliare sono l’andamento dei prezzi (rossa) e delle compravendite (blu) e l’andamento dei prezzi in termini reali (nera) (prezzi del mercato immobiliare al netto dell’inflazione). Nel 2015 sono ripartite lentamente le compravendite che sono andate da un livello di 70 a 75, ma sono salite con prezzi che sono rimasti sostanzialmente costanti nel corso del tempo. Bisogna chiedersi se è la domanda di case ad essere ripartita o l’offerta di case. Ci sono state più compravendite, ma i prezzi non sono saliti. In realtà vediamo che sono state entrambe ad essere ripartite. La domanda di case è ripartita ma a fronte di una riduzione dei costi precedente, c’è un aumento dell’offerta. C’è stato un ritorno del reddito disponibile, che porta anche ad un ritorno del credito. Nel 2014 sono salite le compravendite mentre i prezzi sono scesi ancora, e quindi sale l’offerta. Fino al 2007 invece era la domanda che tirava il mercato immobiliare, dove i prezzi andavano su insieme alle compravendite. Nel 2008 le compravendite crollano ma i prezzi continuano a salire. Per molti anni il mercato immobiliare rimane stabile fino a quando nel 2012 circa i prezzi iniziano a calare.

La tassa sulla prima casa è stata tolta per cercare di far ripartire il mercato immobiliare e quindi far ripartire l’economia.

 PrecedenteSuccessivo