Il tema della sostenibilità nei summit dei paesi BRICS1 e nelle dichiarazioni conclusive

Una delle sfide più rilevanti e interessanti affrontati dai paesi BRIC (i.e. Brasile, Russia, India e Cina) negli ultimi summit riguarda i settori dell'ambiente e dell'energia, soprattutto a fronte dell'attuale stagnazione economica.

Il VI vertice dei BRICS[1] è stato dedicato principalmente ai temi della inclusione sociale e dello sviluppo sostenibile. Il dibattito si è basato sullo slogan "crescita inclusiva: soluzioni sostenibili". Durante il vertice è stato firmato un accordo sulla costituzione della New Development Bank (NDB), con l’obiettivo di affrontare i "... significativi vincoli di finanziamento per colmare le lacune infrastrutturali e le esigenze di sviluppo sostenibile".[2]

Una delle finalità è ben chiarita nello stesso atto costitutivo della NDB:
"volendo contribuire a un sistema finanziario internazionale favorevole allo sviluppo economico e sociale rispettoso dell'ambiente globale;"[3] mentre la Dichiarazione finale di Fortaleza afferma che:

  1. 54 .. "L'agenda politica dovrebbe integrare la dimensione economica, sociale e ambientale dello sviluppo sostenibile in modo equilibrato e globale con obiettivi concisi, realizzabili e misurabili, ..."
  2. 55 ". Ribadiamo il nostro impegno a favore del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sugli obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) ... "[4]

Nel vertice UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change) di Bonn nel Giugno 2014, il gruppo dei paesi BRICS ha istituito uno strumento finanziario (NDB) per le sfide future in un mondo che sta appena uscendo da una crisi; nello stesso vertice molti contribuenti interessati (sia di paesi sviluppati che di paesi in via di sviluppo) hanno indicato il proprio impegno finanziario per il Green Climate Fund (GCF).

A quest’ultimo fondo, istituito durante la Conferenza UNFCCC di Cancun 2010, è stato assegnato il compito di ente operativo del meccanismo finanziario della Convenzione. Esso darà un contributo significativo e sostanziale agli sforzi per il raggiungimento degli obiettivi concordati a livello internazionale: la lotta contro il cambiamento climatico, il passaggio a bassi livelli di emissioni, e percorsi di crescita privi di conseguenze sui cambiamenti climatici, fornendo sostegno ai paesi in via di sviluppo.
La mobilitazione di risorse iniziale dovrebbe essere di circa 10mld USD, secondo le ultime decisioni del consiglio GCF.

Al momento, come si vede, vi sono diversi strumenti finanziari dedicati ad affrontare le future sfide dello sviluppo sostenibile. Questi strumenti tendono ad impattare sui principali indicatori ambientali. Le emissioni di gas a effetto serra (GHGs) e la loro riduzione sono gli elementi principali degli sforzi per raggiungere l'obiettivo di "stabilizzazione delle concentrazioni di gas serra nell'atmosfera a un livello tale da impedire pericolose interferenze antropogeniche con il sistema climatico"[5]. Dopo la conferenza di Varsavia nel 2013 (Conference of Parties, COP18), in cui sono state aggiornate le tendenze, è ormai definito il contributo dei paesi BRIC verso l'obiettivo della stabilizzazione delle emissioni di gas a effetto serra.
  1. Fortaleza e Brasilia 2014, 6th Summit of Heads of State and of Government of BRICS.
  2. Fortaleza, 2014, Agreement on the New Development Bank.
  3. Fortaleza, 2014, Agreement on the NDB, Annex 1
  4. Fortaleza 2014 Declaration
  5. Questo è l’obiettivo ultimo di UNFCCC.
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