Ecosistemi acquatici e fluviali

La classificazione degli ecosistemi terresti è basata sulle forme di vegetazione dominante, mentre quella degli ecosistemi acquatici sopratutto sulle caratteristiche fisiche dell'ambiente. Un fattore fondamentale è la salinità dell'acqua, i fiumi e i laghi sono perciò detti ecosistemi dolci e possono anche comprendere zone come acquitrini, paludi, marcite, stagni e torbiere; Tutti i sistemi acquatici contengono una certa salinità vengono classificati in continentali o non continentali tenendo conto anche della motilità/velocità di corrente. In alcuni ecosistemi l'acqua si muove mentre in altri rimane ferma nel mezzo.

Nei fiumi abbiamo dei fenomeni grazie al movimento dell'acqua di erosione, questi punti in cui avviene il distacco di parte della materia presente sui versanti e sulle sponde sono strategici per la produzione di energia e cibo. La nascita dei fiumi avviene a monte dove abbiamo la presenza di sorgenti o da ghiacciai, si possono distinguere due tipi di fiumi:

  • Perenni → presentano base-flow (portata bassa) che può cambiare per fenomeni di forti precipitazioni ma che rimangono sempre presenti;
  • Effimeri → hanno acqua solo quando piove o si scioglie la neve.

Parlando ora di laghi, essi si differenziano dagli ambienti fluviali per diverse caratteristiche:

  • Il lago ci mette molto tempo per ricambiare l'acqua a differenza di un fiume
  • Nei fiumi vi è un'alta concentrazione di produzione primaria solo nelle zone intermedie, mentre nei laghi vi è un classico ecosistema con una piramide di livelli trofici.
  • Nel lago il controllo è generalmente effettuato dai produttori primari perché la loro produzione è fortemente influenzata dalla presenza di sostanze nutrienti
  • La vita nei laghi avviene lungo un asse verticale, mentre nei corsi d'acqua la rete alimentare è organizzata su un profilo orizzontale da monte a valle.
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