Proprietà funzionali nelle comunità

La comunità è percepita anche come un superorganismo, ossia una forma organizzata superiore all'organismo che non solo metabolizza ma nasce, cresce e muore Questo superorganismo ha tempi di vita molto lunghi che noi ovviamente non percepiamo.

La prima cosa da analizzare è la nascita e l'accrescimento ovvero il concetto di successione biologica ovvero, la serie di comunità di specie che si susseguono in un ecosistema nel corso del suo sviluppo, da uno stadio iniziale dominato da organismi detti pionieri, fino al raggiungimento di una comunità stabile, detta climax. Le sequenze delle comunità che si alternano nell'ecosistema è detta "sere" e sono definiti "stadi serali" le diverse fasi di transizione. Queste successioni possono essere definite in base all'origine:

  • Autogena: la successione non è guidata da forze esterne, ma dalle modificazioni dell'ambiente dovute agli organismi che compongono la comunità stessa
  • Allogena: la successione è guidata da forze esterne alle comunità che ne regolano le variazioni (incendi, eruzioni, uragani etc.) Essa opera su scala temporale proporzionale alla scala temporale del disturbo

Possono essere distinte in base ai valori di produzione e respirazione dell'ecosistema:

  • Autotrofa: parte da una condizione di abbondanza di nutrienti inorganici, nelle fasi iniziali la produzione primaria prevale sulla respirazione P/R>1. La successione tende a spostare il tutto ad uno stato stazionario P/R=1
  • Eterotrofa: parte da una condizione di abbondanza di nutrienti organici, nelle fasi iniziali la produzione primaria è minore della respirazione P/R<1. La successione tende a spostare anche in questo caso il tutto ad uno stato stazionario P/R=1

Si può distinguere in fine in base alle caratteristiche dell'ambiente in cui esse si originano:

  • Primaria: lo sviluppo delle comunità inizia su di un area mai colonizzata
  • Secondaria: lo sviluppo della comunità inizia su di un area precedentemente colonizzata
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