Ciclo del fosforo

La materia si trova in forma inorganica ma che è di difficile assimilazione. Abbiamo bisogno di fosforo per sopravvivere, ma non possiamo assimilarlo così com'è per questo dobbiamo acquisirlo in forma organica. Fortunatamente i produttori primari riescono a fare anche questa trasformazione. La materia può assumere diverse forma a seconda di come si conforma la molecola, il fosforo fortunatamente si trova in natura sottoforma di ortofosfato.

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Esso si trova nel tessuto nervoso, nelle ossa e fa parte della struttura delle membrane cellulari di tutti gli esseri viventi, inoltre, viene utilizzato in tutte le trasformazioni dove si scambia energia a livello cellulare (ATP) ed è costituente di tutte le catene nucleotidiche (RNA e DNA). Le rocce sono i depositi naturali di fosforo, che viene rilasciato da esse attraverso il dilavamento, l'erosione e l'attività estrattiva finalizzata alla produzione di fertilizzanti. La presenza di acqua aiuta a reperire fosforo, infatti, l'ortofosfato all'interno dell'acqua si scioglie e può essere trasportato facilmente fino ad un produttore primario che lo assorbe attraverso le radici. L'organismo poi trasforma questo fosfato di forma inorganica nella sua forma organica così facendo lo rende disponibile ai livelli trofici successivi. Con la morte dell'organismo, il fosforo viene mineralizzato e il ciclo ricomincia.

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